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14 gennaio 2012

Premio delle Associazioni

Le Associazioni Amici dei Musei Siciliani, Fai, Dimore storiche, Salvare Palermo, Italia Nostra e Anisa conferiscono nella splendida cornice di Palazzo Raffadali, il Premio delle Associazioni giunto alla sua settima edizione, al Maestro Bruno Caruso.

Motivazione del premio:

Nel panorama dell’Arte contemporanea la figura di Bruno Caruso pittore e intellettuale, è certamente tra le più rappresentative del secondo Novecento poiché ne ha vissuto e messo a fuoco problematiche e istanze sociali che dalla seconda guerra mondiale fino all’inizio di questo nuovo secolo hanno caratterizzato la storia del mondo Occidentale .

Dalla sua specola di italiano nato in Sicilia e vissuto a Roma, ma anche come viaggiatore, egli ha saputo guardare, ascoltare e restituire con le immagini e le parole quel mondo che “nel fuoco della controversia” ha vissuto la sua degradazione politica e sociale giungendo talvolta fino alla negazione di quella humanitas che egli invece ha sempre cercato ed esaltato nel laico rigore della classicità.

Opponendosi con la sua ricerca estetica alla totale disintegrazione delle forme che lo sperimentalismo contemporaneo privilegia, egli ha infatti sempre difeso la memoria e l’immagine dell’uomo immerso in quel fuoco dell’indignata partecipazione alla vita civile ed estetica che connota, appunto, la sua arte intesa come utilizzazione delle tecniche della tradizione in funzione di una sperimentazione volta però ad esprimere la condizione esistenziale dell’umanità dopo l’esplosione atomica di Hiroshima e le rivoluzioni tecnologiche che inquinano il mondo e minacciano la Natura.

Il suo espressionismo è dunque connaturato nella sua visione del mondo e gli deriva non soltanto dalla lezione dei maestri che egli ha scelto, quanto dalla sua naturale inclinazione di disegnatore e pittore che imita la natura per indagarla e conoscerla restituendone forme e immagini dopo averne attraversato l’interno conflitto che le determina e le prova.

Anche per questo profondo turbamento che le sue figure e i suoi personaggi sanno esprimere, in senso però caravaggesco più che pirandelliano, Caruso si dimostra erede della pittura della grande tradizione che parte da Antonello e attraversa la grande stagione manieristica e barocca per raggiungere il traguardo di quell’espressionismo illimitato che si consolida nel suo personale e riconoscibile segno che lo qualifica tra i più grandi disegnatori del ‘900.

L’originaria matrice panormita, ha certamente dato a questo nostro artista il profondo senso della storia e della cultura, il distacco e l’ironia con cui egli sa guardare il mondo e rappresentarlo e soprattutto quella capacità di indignarsi che si coglie attraverso tutte le sue opere nelle quali, dai disegni, alle chine, dalle tempere alle incisioni e agli oli, si manifesta l’indissolubile rapporto tra classicità e contemporaneità e vi si riconosce un originale modo di guardare la realtà stigmatizzandone non soltanto gli orrori e le asperità ma anche quegli afflati vitali che ne sottolineano il vigore.

Palermitano e Panormita, Bruno Caruso assomma nella sua poliedrica personalità d’artista e intellettuale, le qualità dell’uomo e del cittadino che sa difendere le libertà civili anche con gli scritti di natura politica e di critica sociale nei quali alla affabulante narratività della parola si affianca, appunto, il disegno come avvolgente filo della memoria e della storia. Non a caso la Laurea honoris causa conferitagli dalla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Palermo, ha sottolineato il suo impegno politico e sociale nella lotta contro l’organizzazione mafiosa e nella difesa dei diritti civili in Vietnam e nelle regioni del mondo dove ancora persistono le ingiustizie e le guerre. La sua opera grafica e la sua operatività palermitana all’Ospedale psichiatrico in rapporto all’abolizione dei manicomi tradizionali, in vista della legge Basaglia, è poi aspetto non secondario della sua concezione dell’arte come affermazione estetica dei valori umani e sociali.

Sarebbe lungo ricordare tutte le opere della letteratura italiana ed europea che egli ha illustrato, da Verga a Kafka, da Machiavelli ad Amari ,da Mallarmé a Tomasi di Lampedusa e Sciascia.

Ricordiamo inoltre la sua attività teatrale di scenografo e costumista che, per il Teatro Biondo-Stabile di Palermo, ha firmato opere come Il Guardiano di Harold Pinter e L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht, con la regia di Pietro Carriglio.

La Medaglia d’ Oro del Presidente della Repubblica come Benemerito della cultura, il Premio Archimede della Presidenza della Regione Siciliana, riservato ai siciliani più illustri nel mondo e tutti gli altri premi e onorificenze che gli sono stati attribuiti basterebbero a significare il ruolo di Bruno Caruso intellettuale ed artista che ha dato prestigio alla nostra città. Il Premio del Forum delle Associazioni culturali di Palermo non è soltanto il riconoscimento per l’opera dell’artista ma è anche la proclamazione del valore dell’uomo che ha dato e dà lustro alla città e alla Sicilia tutta e il cui impegno civile e politico dovrebbe servire da stimolo a tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della città e del suo futuro, non soltanto urbanistico e monumentale, ma soprattutto culturale e sociale.

Unanime per tale motivazione, la Giuria ha pertanto conferito il Premio Forum delle Associazioni di Palermo al Maestro Bruno Caruso. (Piero Longo)

La Giuria
Nino Aquila
Salvatore Butera
Roberto Calandra
Lelia Collura
Piero Longo
Maria Antonietta Spadaro
Aldo Scimè
Bernardo Tortorici
Janne Vibaek

 

 

EVENTO NEXT - 24 dicembre 2011

La “nuova” Natività di Francesco De Grandi
Oratorio di San Lorenzo
00.00 del 24 dicembre 2011

La notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 l’Oratorio di San Lorenzo subisce un’irreparabile perdita: la Natività del Caravaggio, opera maestosa commissionata nel 1609 dalla Compagnia di San Francesco, viene trafugata, consacrandosi, così, come uno dei più grandi misteri criminali della storiografia artistica cittadina. Tagliata ai bordi, maldestramente arrotolata e portata via, la tela è oggi argomento di numerose leggende a sfondo mafioso, storie spesso controverse che hanno nel tempo alimentato la fantasia di studiosi e romanzieri.

L’Associazione Amici dei Musei Siciliani, in seguito all’esito finale del Concorso Next, concorso bandito dall’Associazione stessa con l’obiettivo di far risorgere il capolavoro caravaggesco, questa volta per mano di promettenti vene creative contemporanee, siciliane e non solo, secondo cui nessuna delle proposte pervenute è stata ritenuta realizzabile, ha invitato un artista di chiara fama per la realizzazione dell’opera in concorso, la “nuova” Natività, da realizzarsi all’interno della sacrestia dell’Oratorio di S. Lorenzo. L’artista scelto dalla Commissione è un siciliano, punta emergente della nuova pittura figurativa, Francesco De Grandi, che ha accettato con entusiasmo la “sfida”. L’opera verrà inaugurata alle mezzanotte del 24 dicembre 2011 e rimarrà esposta sino al 17 ottobre 2012 presso l’Oratorio di San Lorenzo in Via dell’Immacolatella, 5 a Palermo.

Nel corso dell'evento verrà proiettato il docu-fiction" Nati...Volè", successivamente alla presentazione della “nuova” Natività, inoltre verranno esposti i lavori selezionati tra quelli pervenuti per il concorso Next.

" Nati...Volè" La notte del 17 ottobre 2011 viene trafugata in una performance artistica la Natività del Laboratorio Saccardi dall’Oratorio di S. Lorenzo; l’evento è stato filmato e successivamente montato, alternando immagini attuali con immagini di repertorio sul più clamoroso furto d’arte mai compiuto, ovvero il furto del Caravaggio avvenuto il 17 ottobre 1969. Nasce così Nati…volè ironica e provocatoria docu-fiction in cui i tempi, le interviste, i filmati si intersecano riportando ad oggi lo stato irrisolto delle indagini, le confusioni istituzionali, le fantasie “pentite”, l’attonito sguardo della città ferita e complice.

Per informazioni contattare la segreteria organizzativa:
Cinzia Di Marco
091 6119168
cinziadimarco@amicimuseisiciliani.it

 

 

CONCORSO NEXT - LA COMMISSIONE INVITA FRANCESCO DE GRANDI

L’Associazione Amici dei Musei Siciliani, in seguito all’esito finale del Concorso Next secondo cui nessuna delle proposte pervenute è stata ritenuta realizzabile, ha invitato un artista di chiara fama per la realizzazione dell’opera in concorso, la “nuova” Natività, da realizzarsi all’interno della sacrestia dell’Oratorio di S.Lorenzo.

L’artista scelto dalla Commissione è un siciliano, punta emergente della nuova pittura figurativa, Francesco De Grandi, che ha accettato con entusiasmo la “sfida”. L’opera verrà inaugurata alle mezzanotte del 24 dicembre e rimarrà esposta sino al 17 ottobre 2012.

Scopri l'artista tramite il suo sito web

Visualizza il curriculum di Francesco De Grandi

 

 

 

 

 

 

 

Si amplia ancora il circuito d’arte sacra del Museo Diocesano di Palermo con il Museo Diocesano di Monreale

La connessione tra il Museo Diocesano di Palermo e le istituzioni sacre e culturali del territorio cittadino, con ingresso a pagamento per garantirne l’apertura al pubblico, si rafforza con la nuova, significativa e prestigiosa adesione.

Il Museo Diocesano di Monreale, presieduto dall’Arcivescovo S.E. Mons. Salvatore Di Cristina e diretto da Maria Concetta Di Natale, ha accettato volentieri la proposta di convenzione, che già aveva coinvolto 6 siti palermitani, per cui il circuito prende forma oltre i confini dell’Arcidiocesi di Palermo.

In virtù di questo accordo, proposto ed elaborato da Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore del Museo Diocesano di Palermo, il Museo Diocesano di Palermo, la chiesa di Santa Maria della Catena, l’oratorio di San Lorenzo, Chiesa di San Cataldo, l’oratorio del Rosario in S. Cita, l’oratorio del Rosario in S. Domenico e il Museo Diocesano di Monreale sono stati connessi a rete, per cui presentando alla cassa il biglietto di uno dei 7 siti è possibile usufruire del biglietto scontato negli altri 6 monumenti.

Scarica il pieghevole con la mappa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 m di spiaggia - Margherita Bianca

All'interno della sezione Museo Digitale , la nuova videoinstallazione di Margherita Bianca dal titolo "10 m di spiaggia".

A cura di Cinzia Di Marco

 

 

 

 

Chiesa di San Cataldo, tempio eretto nell'XII secolo

Piazza Bellini n. 3

Visite guidate tutti i giorni 9.30-12.30 / 15.00-18.00
biglietto € 2.50 gruppo € 1.50 minimo 10 persone

 

 

 

 

 

Chiesa Santa Maria della Catena

Visite guidate tutti i giorni 10.00 - 18.00
Piazzetta delle Dogane (angolo C.so Vittorio Emanuele) - Palermo

 

 

 

 

 

Oratorio di San Lorenzo

Gioiello barocco opera del grande stuccatore palermitano Giacomo Serpotta, legato al mistero
della "Natività" del Caravaggio.
Via dell'Immacolatella, 5 - Palermo
Visite guidate tutti i giorni 10.00 - 18.00
biglietto € 2.50 gruppo € 1.50 minimo 10 persone

 

 

 

 

Stage

in convenzione con la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Palermo

 

 









 

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