L'opera consiste nella realizzazione di un giardino temporaneo (dall' 11 al 24 ottobre 1997) sulla rotonda spartitraffico del viale Lanza di Scalea, di fronte allo Zen. Aiuola alberata in passato con pini della stessa forma e dimensione e quindi texture ideale per un intervento d'arte contemporanea atta a suggerire un giardino.
Per l'installazione sono stati utilizzati i tubi blu contenitori delle fibre ottiche forniti dalla Telecom e ricavati dal riciclaggio degli scarti dei vari cantieri cittadini.
Sono elementi che hanno fatto parte per lungo tempo del paesaggio urbano, e hanno suscitato in me un interesse estetico, sia per il loro colore, simile a quello usato nei giardini arabi per delineare aiuole e corsi d'acqua, sia per le diverse forme che possono assumere.
Il fatto poi che compaiano e scompaiano rapidamente sopra e sotto il suolo delle strade della città, li rende adatti ad interpretare il ruolo della temporaneità in un intervento di Land Art.
I tubi sono stati posati semplicemente sul terreno, senza nessun tipo di ancoraggio fisso, e disposti tra gli alberi in modo tale da disegnare aiuole e percorsi ideali, suggerendo elementi vegetali e giochi d'acqua.
Al centro della rotonda sono state disposte quattro "fontane" realizzate su rotonde di cemento.
Quindi il lavoro è stato documentato fotograficamente nella sua evoluzione, essendo la rotonda infatti in prossimità dell'abitato, i tubi sono stati spesso spostati o asportati, cambiando continuamente il disegno iniziale del "giardino". Le fotografie sono state realizzate da Tony Costagliola, Totò Le Moli Ayala e Sandro Scalia.
All'origine di questa installazione vi è l'idea che, anche se negli ultimi anni l'arte contemporanea ha fatto la sua apparizione nei centri storici accanto ad antichi monumenti, con esiti interessanti, è nelle periferie urbane e nelle zone moderne delle città che essa ha trovato sempre il luogo più idoneo e significativo. Spesso però la mancanza di contrasto e l'uso puramente speculativo degli spazi ne hanno diminuito il valore estetico.
Con questo progetto si è voluto intervenire cercando di dare un segnale di attenzione anche culturale a questi luoghi, usando questo tipo di paesaggio come sfondo proprio ad un'opera pensata e costruita per esso.
L'intervento è stato realizzato con la collaborazione della Telecom, dell'Assessorato Parchi, Giardini e arredo Urbano e del DL24 del Comune di Palermo. Ha il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura ed è presentato da Antonio Presti autore della Fiumara d' Arte, a Castel di Tusa, dove sarà rielaborato e proposto in forma permanente.
Fotografie di Salvatore Le Moli Ajala e Tony Costagliola