Chiesa SS. Salvatore

Chiesa del ss. salvatore

 

 

L’edificio e l’annesso monastero basiliano di clausura vennero fondati alla fine del XII secolo, subito dopo la conquista normanna della città da parte di Roberto il Guiscardo. La tradizione che la regina Costanza d’Altavilla e la patrona di Palermo S. Rosalia avessero vestito l’abito basiliano, ne aumentarono il prestigio. Il legame della Santuzza col monastero è ancora oggi testimoniato dalla presenza di una lapide bilingue (scritta in greco e latino) che ricorda l’episodio del ritrovamento di un rotolo di pergamena che attestava l’appartenenza di S. Rosalia all’ordine religioso.
L’antica chiesetta normanna nel 1528 fu totalmente riedificata in proporzioni più vaste secondo uno schema basilicale. Il monastero del SS. Salvatore invece, subì numerose trasformazioni secondo i gusti architettonici che si andavano avvicendando nel tempo, fin quando con i bombardamenti del 1943 venne del tutto distrutto. Dalle bombe si salvò soltanto una parte del chiostro che oggi è inglobata all’interno di un complesso scolastico.
Nel 1682 le monache nell’intento di possedere un tempio ancor più sontuoso, che si affacciasse sul Cassaro, odierno corso Vittorio Emanuele, decisero ancora una volta di ampliare l’edificio e affidarono il progetto a Paolo Amato, architetto gesuita nonché architetto del Senato palermitano. Egli realizzò un edificio a pianta ellittica inserendola in una struttura dodecagonale, unicum nel panorama cittadino. Questa artificiosa struttura fu arricchita internamente da due cappelle e da un cupolino presbiteriale ed esternamente da una loggetta, da nicchie sulla facciata e da una maestosa cupola, dalla quale grazie al camminamento che intorno ad essa venne realizzato, si può godere di una vista a 360° della città.
L’interno è riccamente decorato con marmi policromi, stucchi e affreschi. L’imponente volta mostra parte dell’affresco raffigurante L’apoteosi di San Basilio (1763 c.a.), opera del pittore palermitano Vito D’Anna, gravemente danneggiato dalle bombe del secondo conflitto mondiale.
Durante il raid bellico, oltre alla volta della cupola, finirono in polvere buona parte delle decorazioni marmoree. Tuttavia si salvarono gli affreschi del vestibolo, sempre opere del D’Anna eseguite intorno al 1762.

L’ultimo intervento che subì la chiesa fu nel 1959 quando l’architetto Franco Minissi riadattò la chiesa ad auditorium. Durante i lavori per il nuovo utilizzo, l’architetto eseguì una fondamentale trasformazione: al fine di risolvere il problema dell’eco, fece spostare l’asse prospettico della chiesa dal verso longitudinale a quello trasversale. Tale soluzione se da un lato risolse il problema della coda sonora, dall’altro servì a ridurre la distanza tra pubblico e orchestra e creare maggiore partecipazione.

Orari di visita:
Tutti i giorni 10:00 – 18:00
24 Dicembre 10:00 – 14:00
31 Dicembre 10:00 – 14:00
01 Gennaio 14:00 – 18:00
Chiusi il 25 Dicembre e il 15 Agosto
Sede:
Corso Vittorio Emanuele 395 – Palermo
Costo:
Intero: € 2,50  ridotto: € 1,50*

* Ridotto per i gruppi da 10 persone e per i possessori di un biglietto del Circuito del Sacro